Museo del Sud Ovest Americano

Data di pubblicazione:
15 Settembre 2020
Museo del Sud Ovest Americano

The American Southwest Museum
Il chirurgo milanese originario di Cavona, Enzo Vescia ("Larry" per gli amici d'oltre oceano) raccolse durante i suoi lunghi soggiorni americani reperti archeologici delle civiltà indo-americane precolombiane, particolarmente nell'area del New Mexico, dell'Arizona e del vicino Messico, oltre ad articoli di artigianato "native american" e oggetti d'antiquariato dei pionieri. Alla sua morte nel 1989 la moglie -M.me Marie Reine Dupont Vescia- fece una donazione al Comune di Cuveglio che accolse la collezione nel 1990 e la collocò nell'edificio della scuola materna della piccola frazione di Cavona che, per collocazione e paesaggio, nella sua bellezza agreste, sembra ricordare i suoi amati luoghi. Il Museo presenta, nella ricostruzione storica di ambienti organizzati per aree di provenienza, tre sezioni: kiva, Saletta dei Pionieri, Studio. Vi si trovano mobili, arazzi, suppellettili, vestimenti, strumenti musicali, armi, tamburi, ma anche terrecotte e ceramiche, sculture e placchette, mentre a parete il materiale fotografico immortala paesaggi del West e fisionomie degli indiani Navajo.

Sono esposti circa 300 pezzi nel piccolo e suggestivo museo all'interno della struttura dell'ex-asilo di Cavona, tutti periziati dal prof. Charles A. Dailey dell'Istituto del Museo di Arti Indo-Amerindiane di Santa Fè , N.M. (U. S. A.). La parte più importante della raccolta è costituita da sculture miniaturizzate azteche e maya; ceramiche Pueblo (popolo Anasazi) preistoriche; corredi completi di suppellettili dei cow-boys, dai generi d'abbigliamento all'equipaggiamento per cavalcare; raccolta di trapunte (quilt) fatte a mano, significative per la storia della vita dei pionieri.Nell'esposizione il criterio seguito è quello della successione logica delle varie fasi di sviluppo della civiltà del Sud-Ovest Americano, e i pezzi esposti sono avvalorati da documenti fotografici e cartografici che assolvono una funzione didattica e sono di notevole aiuto al visitatore. Superato l'ingresso si entra nel luogo più particolare: la kiva ovvero la stanza cerimoniale, in lingua Hopi, luogo dove gli anziani si riuniscono per le decisioni, per le sedute, per l'evocazione degli spiriti. Qui la ricostruzione è simulata come struttura architettonica: cella ottagonale, pavimento in sabbia cementata, sedili alle pareti, soffitto a travi accessibile con scala a pioli. Intorno reperti e fotografie completano l'ambientazione. Uscendo dalla kiva si passa nell'ambiente dedicato alla componenete europea dell'originaria società del Sud-Ovest americano: la saletta dei pionieri. Qui la fantasia può spaziare tra selle briglie e trapunte a stella, e non manca neppure una pelle d'orso bruno e due di castoro, motivi per cui i cacciatori del sud-ovest si dedicavano all'esplorazione e alla ricerca. Tra questa sala e lo studio gli appassionati d'armi troveranno motivo di interesse tra coltelli etnici, macheti, fucili (tra cui due Winchester del 1894), moschetti e carabine, e quattro pistole. Chi ama i tappeti del mondo invece qui troverà stupendi esemplari Navajo e Chimayo. Completa la collezione una biblioteca specializzata.

Il Museo è situato nella Frazione “Cavona” in Via Fabio Filzi n° 18 ed è aperto la domenica dalle ore 15 alle ore 17.30 (è comunque possibile fissare visite per gruppi in altri giorni ed orari).

Per informazioni telefonare al numero 0332650107 oppure scrivere a urp@museovescia.org

Ultimo aggiornamento

Mercoledi 11 Novembre 2020